Innovazione e ricerca

Innovazione e ricerca

La Regione Basilicata svolge un ruolo attivo, insieme alle imprese, all’università e ai centri di ricerca del territorio, per stimolare gli investimenti privati.

La Regione punta nei prossimi anni ad affiancare al nuovo flusso dei fondi strutturali, una iniezione di risorse, idee e investimenti nei settori legati all’innovazione, alla ricerca scientifica, al manifatturiero avanzato, al turismo di qualità. Una parte rilevante dei fondi strutturali europei del programma 2007-2013 sarà quindi destinata a progetti con una forte componente di innovazione e ricerca.

La strategia di innovazione è illustrata nel documento “Strategia regionale per la ricerca, l’innovazione e la società dell’informazione - Regione Basilicata 2007-2013”.

La strategia si concentra sui seguenti comparti dell’economia regionale:

Osservazione della terra, attenuazione dei rischi legati alle calamità naturali, studio del cambiamento climatico;

Energie rinnovabili (ENI, TOTAL, EXXONMOBIL, SHELL, Società Energetica Lucana, PMI locali, distretto in via di sviluppo per la produzione di energie rinnovabili);

Mobilità e trasporto (FIAT e campus in via di creazione per la ricerca nel settore automotive);

Agro-biotecnologie (CNR, AGROBIOS, ENEA, piattaforma scientifica in corso di realizzazione, distretto delle biotecnologie, spin off );

Nuove tecnologie di produzione ed avvio ricerca sui nuovi materiali;

Innovazione in settori tradizionali (tessile, sanità);

Società dell’informazione.

A sostegno di questa strategia la Regione Basilicata mobiliterà le seguenti risorse (Documento Unico di Programmazione 2007/2013):

129 milioni di euro di fondi a valere sul P.O. FSE;

112 milioni di euro di fondi nazionali straordinari per le regioni (FAS);

22 milioni di euro di fondi a valere sul PSR;Totale: 376 milioni di euro nel periodo 2007-2013.

Per maggiori informazioni sui fondi europei destinati alla Regione Basilicata: http://www.regione.basilicata. it/sportelloeuropa/

 

 

Automotive e veicoli ecologici

Il grande stabilimento Fiat-Sata aperto a Melfi nel 1993, rappresenta un centro avanzato dell’automotive, sempre più orientato verso l’auto ecologica (la nuova Punto Evo viene prodotta in questo stabilimento) e perno di un indotto di circa 50 fornitori locali con migliaia di occupati. La Fiat ha programmato per i prossimi anni la realizzazione nella stessa area di un Campus rivolto alla ricerca e sviluppo nel settore automobilistico.

 

Osservazione della terra

Tra Potenza e Matera, le due principali città della regione, si è formato un cluster sull’osservazione della terra, con al centro una rete di imprese private, centri di ricerca e università, specializzato nel monitoraggio satellitare dell’ambiente, negli studi sismici e nell’attenuazione dei rischi legati alle calamità naturali. Oltre cento ricercatori lavorano oggi nel Centro di geodesia spaziale di Matera che dipende dall’Agenzia Spaziale Italiana. CNR, Università della Basilicata, Enea, Telespazio completano la rete di attori coinvolti in questo settore.

Biotech verde ed Energie alternative

Tra i settori emergenti a forte contenuto di ricerca e innovazione spiccano oggi anche i centri di ricerca sulle biotecnologie verdi e sulle energie alternative nel metapontino e nella valle del Basento. A Rotondella è stato da poco realizzato Agrobiopolis all’interno del Centro ricerche Trisaia dell’Enea: si tratta di un centro di innovazione integrato dell’Enea rivolto al settore agroalimentare. Metapontum Agrobios è una struttura partecipata al 100% dalla Regione Basilicata che sviluppa attività per il miglioramento qualitativo e produttivo delle colture agrarie a scopo alimentare ed industriale.

Agroalimentare

Come testimonia il suo peso dell’8% sul pil regionale, il sistema delle coltivazioni agricole e delle produzioni alimentari rimane centrale in Basilicata. Il sistema agroalimentare è diffuso in tutta la regione e le principali coltivazioni sono concentrate nel Metapontino, la parte meridionale della regione, e nell’area settentrionale del Vulture, culla dell’Aglianico, un vino che gode ormai di fama internazionale.


Estrazione di gas e petrolio

Concentrati nella Val d’Agri si trovano i più grandi giacimenti fossili d’Europa onshore con una stima delle riserve disponibili pari a 2,5 miliardi di barili. Grandi società petrolifere (Eni, Total, Shell, Exxon) sono impegnate in programmi di estrazione che hanno ricadute sulla regione non solo in termini di royalties, ma anche in termini di ricerche e nuove attività di sviluppo volte a ridurre la stessa dipendenza dal petrolio. In questo quadro, un centro di ricerca è stato da poco aperto dalla ENI Fondazione Mattei a Viggiano, nei pressi di Potenza.

 

Un habitat unico al mondo per il turismo di qualità

L’habitat naturale e urbano della Basilicata è una ricchezza che appartiene a tutto il mondo ma è anche un importante risorsa economica per gli abitanti della regione.

Gran parte del territorio della Basilicata è coperto da alte colline e montagne ma al tempo stesso il territorio gode di due splendidi affacci sul mare: Maratea sulla costa tirrenica e il metapontino sulla costa ionica. In questo ambiente sopravvive e si evolve un vasto patrimonio fatto di cultura, siti di importanza storica, grandi tradizioni culinarie, natura incontaminata. Per esempio le spiagge e la costa di Metaponto e Maratea sono tra le più apprezzate mete turistiche in Italia. I castelli medioevali di Federico II torreggiano sui colli di Melfi e Lagopesole.

I siti di interesse archeologico coprono l’intera storia dell’umanità: dai templi greci, alle chiese bizantine, alle grotte del neolitico. I Sassi di Matera, un affascinante quartiere storico riportato gradualmente alla vita quotidiana, è oggi patrimonio UNESCO dell’umanità, un centro di attrazione del turismo internazionale e una popolare location cinematografica.

I tanti borghi della Basilicata sono, nelle parole del regista Francis Ford Coppola, il perno di un paesaggio che visto dal cielo ci mostra ancora ”la terra come doveva essere”.

Un forte investimento pubblico è stato compiuto per realizzare il Parco Nazionale del Pollino: oggi una delle maggiori aree naturali protette in Europa e, dal 2009, sede di ArtePollino una delle manifestazioni di arte contemporanea più originali del Continente.

Industria del salotto

Anche il distretto del mobile imbottito, una realtà internazionale cresciuta tra la Basilicata e la Puglia, guarda oggi alla sostenibilità ambientale per progettare nuovi prodotti, habitat migliori e contrastare in tal modo la crisi e la concorrenza globale. Anche in questo settore assumono sempre più importanza le attività, come il design, basate sulla conoscenza, sostenibilità e creatività.

Industrie creative e culturali

Continuano a fiorire nei centri urbani della regione piccole imprese e talenti individuali in settori creativi come il design, l’architettura o la produzione video cinematografica. In linea con le tradizioni il patrimonio della Basilicata, l’archeologia e il restauro rappresentano inoltre due importanti settori culturali, come dimostra la presenza della Scuola di Archeologia e dell’Istituto Centrale di Restauro, il terzo più grande centro di ricerca sui materiali e i metodi di restauro dopo Roma e Firenze.