Politica di Coesione 2014 - 2020

La politica di coesione mira a promuovere lo sviluppo armonico dell'Unione e delle sue regioni riducendo le disparità regionali. Essa supporta inoltre il modello di crescita della strategia Europa 2020, inclusa la necessità di rispondere alle sfide sociali e occupazionali che tutti gli Stati membri e le regioni si trovano a dover affrontare. La politica favorisce tale sviluppo con una chiara strategia di investimento in ogni regione aumentando la concorrenzialità, espandendo l'occupazione, migliorando l'inclusione sociale e proteggendo e migliorando l'ambiente. Il sistema di conduzione a più livelli della politica di coesione aiuta a rendere l'UE più visibile ai suoi cittadini. Tutte le regioni e gli Stati membri potrebbero adottare una politica di coesione ed essere in grado di adeguare la propria strategia in modo integrato agli specifici punti di forza e di debolezza.

Nella Comunicazione della CE del 19 ottobre 2010 sulla revisione del bilancio dell'Unione Europea sono stati indicati alcuni settori d'importanza cruciale nei quali è risultato necessario compiere progressi:

  • concentrare le risorse su obiettivi e traguardi di Europa 2020;

  • impegnare gli Stati membri ad attuare le riforme necessarie per rendere efficace la politica di coesione;

  • infine migliorare l'efficacia della politica prestando una maggiore attenzione ai risultati.


La futura politica di coesione 2014 - 2020 si fonda sui seguenti principi:


1. Valore aggiunto dell’UE e rafforzamento della governance 

  • Un Quadro Strategico comune adottato dalla Commissione che tradurrà gli obiettivi e u traguardi di Europa 2020 in priorità di investimento. Il quadro coprirà il Fondo di coesione, il Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo sociale, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e il Fondo europeo per la pesca;

  • Un Contratto di partnership sullo sviluppo e gli investimenti che, basandosi sul Quadro Strategico Comune, stabilirà le priorità di investimento, l'allocazione delle risorse nazionali e dell'Unione europea tra i settori e i programmi prioritari, le condizioni concordate e gli obiettivi da raggiungere. Il contratto sarà il risultato delle discussioni tra gli Stati membri e la Commissione sulla strategia di sviluppo presentata nei Programmi nazionali di riforma;

  • Programmi Operativi (PO) che costituiranno il principale strumento di gestione e tradurranno i documenti strategici in concrete priorità d'investimento corredate di obiettivi chiari e misurabili;

  • Maggiori incentivi e condizioni necessarie per raggiungere gli obiettivi prefissati;

  • Miglioramento del funzionamento degli strumenti di valutazione della performance dei risultati per verificare l’andamento dei programmi.

  • Maggiore ricorso a strumenti di ingegneria finanziaria


2. Introduzione della nuova dimensione della “coesione territoriale”:

  • Rafforzamento della cooperazione territoriale tra regioni all’interno di uno stesso Paese

  • Elaborazione di un’agenda urbana ambiziosa

  • Pianificazione di azioni ad hoc in aree con caratteristiche specifiche (ad es. montagna e aree ultraperiferiche, le cui caratteristiche geografiche o demografiche potrebbero aumentarne i problemi dello sviluppo)

  • Rafforzamento dei partenariati


3. Sistema di trasmissione perfezionato e semplificato

  • Gestione finanziaria

  • Riduzione degli oneri amministrativi

  • Disciplina finanziaria

  • Controllo finanziario


4. Architettura della politica di coesione

La politica di coesione continuerà per tutte le Regioni d’Europa distinte tra: 

  • meno sviluppate (PIL<75% della media UE); 

  • più sviluppate (PIL >90% della media UE); 

  • in transizione (con modalità semplificate rispetto all’attuale phasing in e phasing out) 

  • cooperazione territoriale nelle sue tre forme (transfrontaliera, transnazionale e interregionale)


Per maggiori informazioni consultare la pagina dedicata alla nuova politica di coesione